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Anal cunt 1988-1998.doc

ANAL CUNT

Boston, Massachusetts.
Seth Edward Putnam vive nella casa dei suoi genitori col suo fratellino.
Lavora in una stazione di servizio di gas. Si sintonizza sulle frequenze delle peggiori radio locali.
Si nutre di rumore e di alcool. Entra a far parte di una Noise band, ma ben presto decide di
abbandonarla perché stava diventando fin troppo musicale.
Ciò che ha in mente è un gruppo votato all’annichilimento totale con assoluta mancanza di titoli,
testi e, soprattutto, melodia, capace di suonare il più umanamente veloce possibile.
Sceglie il monicker ANAL CUNT perché lo ritiene simpatico e divertente.
Si avvale della collaborazione degli amici Mike Mahan e Tim Morse, i quali appaiono subito
interessati al progetto.
Nel marzo 1988 la violenza distruttiva di questo trio maniacale viene fatta deflagrare senza
inibizioni per la prima volta nella cantina di Tim.
Con Seth al microfono, Mike alla chitarra e Tim alla batteria, la più rappresentativa manifestazione
di volontaria antiprofessionalità musicale si traduce in un agghiacciante cocktail di chaos corredato
da velocità inumane ed urla disarticolate.
Ancora qualche prova e i tempi vengono ulteriormente accelerati.
Non appena il sound si avvicina a quello che si erano prefissati di perseguire, i tre sono pronti per
una esibizione dal vivo. Vogliono che solo cinquanta persone assistano gratuitamente allo show.
Dopo di esso ed un successivo live in una emittente radiofonica dell’università locale, il gruppo
pianifica anticipatamente di sciogliersi.
Supportati da una scenica ed energetica presenza sul palco, l’assenso del pubblico non tarda ad
arrivare. Ma a causa dell’impossibilità di alcuni loro amici di assistere all’esibizione, viene fissata
un’ulteriore data due giorni più tardi nel magazzino dove devono esibirsi i Shit Scum.
Di fronte a questa doppia performance anti-musica, gli spettatori restano talmente esaltati da voler
organizzare un concerto più grande con altre noise bands.
“Monster of Shit” è il nome di questo meeting costituitosi appena un mese più tardi.
Affiora allo stato embrionale l’idea di registrare un settepollici con un centinaio di canzoni, ma gli
Anal Cunt sono prima intenzionati a partire per un mini-tour attraverso gli Stati Uniti.
Seth riesce a sottoscrivere il primo tour semplicemente telefonando ai vari promoters e proprietari
di clubs senza dare un nastro dimostrativo.
Nessuno di loro poteva immaginare quale tipo di sound venisse proposto.
Il 22 agosto, soltanto quattro giorni antecedenti la prima data, registrano il “47 SONG DEMO
nella casa dei genitori di Seth con l’impianto stereo.
La tiratura è di sole 30 copie, la durata di nove minuti scarsi.
Si tratta in effetti della seconda prova su nastro, in quanto la prima non viene mai divulgata né
ascoltata da alcuno, con l’eccezione di due persone.
Gli Anal Cunt sono costretti a siglarsi con A.C. non tanto per motivi di decenza quanto per suonare
indisturbati senza incorrere in eventuali disavventure con le autorità locali.
I due live all’Electric Banana di Pittsburgh raccolgono, in tutto, soltanto cinque persone.
In questa occasione creano il famoso intro presente sull’imminente primo 7’’EP.
I dieci giorni del tour toccano Connecticut, Alabama e Florida. I concerti fanno il tutto esaurito con un inaspettato responso positivo del pubblico. Shock, sorpresa e novità sono gli ingredienti che strappano un immediato consenso alla folla. Le varie performances dal vivo permettono al gruppo di “progredire” moderatamente, senza eccedere. Gli A.C. arrivano al punto di “scrivere” quattro o cinque canzoni, ma tutte ancora prive di testi e dei titoli delle canzoni. Col passare dei mesi, cessano di prendere la formazione come esclusivo scherzo e divertimento. Le prove si intensificano. Interiorizzano meglio lo spirito e la struttura delle composizioni: riescono così a partire e a fermarsi tutti allo stesso tempo senza il bisogno di parlarsi o fare segnali, rivelando un buon affiatamento. Il 20 novembre entrano al BF/VF Studio per registrare il loro singolo di debutto. 1989

“88 SONG EP” 7’’EP
viene rilasciato nel febbraio 1989 dalla Wicked Sick Records, l’etichetta
personale di Seth.
Viene prodotto da lui e da Marc Lindahl, il quale confessa:
“Spero che mia madre non scopra che io ho avuto qualcosa a che fare con questo”.

1012 sono le copie stampate, ma alcune vengono danneggiate; esistono così in circolazione poco
meno di mille copie.

“Questo E.P. contiene 88 canzoni. Nessuna di loro ha un testo, titolo del brano e, con l’eccezione
di circa sei o sette canzoni, musica scritta. Questa registrazione non è stata manomessa,
accelerata o rallentata come alcuni gruppi fanno… E’ stato registrato dal vivo in studio senza
alcuna sovraincisione…”
precisa Seth sul retro della copertina.
Lo spoken intro di Johnny, dell’Electric Banana, viene registrato prima dello show del 31 agosto
1988. L’ultima canzone del disco, ancora senza titolo ma che più tardi sarà conosciuta come “Guy
Lombardo”, viene tagliata per motivi di spazio: è troppo lunga per comparire per intero,
considerata l’estensione del settepollici.
La versione originale viene offerta al pubblico nella sua interezza soltanto tre anni più tardi, nel
1991, in occasione della prima parte della discografia fuori stampa su compact disc.
Primi inconvenienti di percorso: la Kaleidoscope Distribution nell’Illinois ordina 150 copie del
disco, ma il gruppo non riceverà mai il denaro dovuto, in seguito alla chiusura dell’attività.
Gli A.C. tornano a suonare fuori da Boston, raggiungendo di nuovo l’Alabama e il Tennessee.
Guidano mille miglia per fare gratuitamente uno show per circa sessanta persone.
Si trattengono per quasi una settimana in Indianapolis, nell’Indiana, durante la quale si esibiscono
nel garage di Dino, chitarrista della defunta band Transgression, e nuovamente all’Electric Banana
di Pittsburgh.
Tornano ancora in Indiana e fanno qualche altro show gratuito in vari seminterrati. La registrazione
del concerto in Indiana del 20 febbraio non viene per il momento ancora pubblicata.
Sorprendentemente, non si esibiscono mai nella loro città natale, che ignora praticamente del tutto
la loro esistenza, e non sono mai stati neppure menzionati nel bollettino sulla scena di Boston di
Maximumrocknroll.
Il 29 maggio incidono i pezzi per lo split 7’’ EP con gli australiani SEVEN MINUTES OF
NAUSEA
.
Registrato al BF/VF Studios e co-prodotto da Marc Lindahl, il disco esce per la sotterranea etichetta
tedesca T.N.T. & Records. 1000 le copie stampate. 15 di esse hanno la copertina colorata a mano,
ma non vengono messe in vendita: sono un dono per gli amici più stretti. I colori delle copertine
corrispondono ai vari colori del vinile.
Qualche anno più tardi, il trio si pronuncia in merito a questo lavoro: Seth lo considera fin troppo
ben prodotto e, come Tim, ritiene che questo sia il loro disco peggiore. Mike, al contrario, lo reputa
il migliore.
All’interno troviamo una breve storia del gruppo corredata dalla seguente dichiarazione:

“Il nostro gruppo non ha niente da dire. Suoniamo soltanto la musica che vogliamo.
Componiamo il 95% delle nostre canzoni mentre le facciamo. Non siamo una band politica, non
siamo una band che ti dice quale stile di vita seguire.
Siamo solo un gruppo da ascoltare, o guardare, da amare o odiare.

A noi non interessa davvero. Suoniamo un buon onesto blurcore.
La batteria non è stata velocizzata.
Le vocals non sono state abbassate o filtrate con effetti.
E’ proprio così che a noi piace il suono. Per favore, non chiamateci “grindcore”, perché
pensiamo che quel termine sia totalmente stupido. Il gruppo si è formato per un concerto…
E’ una band con cui divertirsi e spassarsi e se non ti piace, ascolta qualcos’altro.
Noi non vogliamo progredire come gruppo (diventando più musicali) e non vogliamo spremerlo
facendo la stessa cosa per sempre.
Gli Anal Cunt si scioglieranno in meno di un anno.
Prima di smettere vogliamo suonare in Europa e metter su un album completo.
Così, volendo quantificare il tutto: ama la nostra musica o odiala. Sta a te!”

Per quanto riguarda il numero delle canzoni:
“Non ci siamo preoccupati di contarle. Non ha davvero alcuna importanza. Dovrebbero essere
ascoltate tutte in una volta. Ma se davvero ci tenete a saperlo, ci sono tra le quaranta e le
cinquanta canzoni.”

Gli A.C. vendono più dischi in Europa che in qualsiasi altro posto. Forti della buona reputazione
che si sono guadagnati con le performances dal vivo, che rappresentano senza dubbio il proprio
punto di forza, la voglia di esibirsi davanti ai fans del vecchio continente prima di sciogliersi è più
grande che mai.

“Smettere finchè siamo in testa è l’unica cosa giusta da fare.”

Il proposito di non portare il proprio sound ad una diversificazione che li renderebbe meno caotici e
più accessibili al pubblico e contemporaneamente la volontà di non stufare ed infastidire il proprio
seguito con lavori pressocchè simili ai precedenti, unitamente alla ferrea intenzione di non legarsi
ad una major il cui supporto limiterebbe soltanto la propria libertà compositiva votata al nichilismo
antimusicale, rivela un binomio attitudine-divertimento come alternativa alla logica del profitto che
vuole la creatività e la popolarità sempre gestita, controllata, manipolata e sfruttata dal sistema.
Il 27 maggio, lo stesso giorno della registrazione delle canzoni per lo split 7’’EP con i 7 M.O.N.,
danno vita, sempre al BF/VF Studios di Boston, ad una decina di canzoni in appena tre minuti per
la compilation LP “Apocalyptic Convulsions” su Ax/ction records.
Vi troviamo anche una cover degli statunitensi Psycho.
Alcune delle vocals vengono riregistrate il 10 giugno 1991.
Il disco esce soltanto nel 1992, limitato a 1500 copie.
Una sera, Seth e Marc Lindahl hanno la malsana idea di creare il più incredibile e clamoroso
esempio di chaos mai realizzato: quella di mettere insieme contemporaneamente sedici canzoni
differenti per un unico, inascoltabile muro di rumore. Marc, però, è costretto a trasferirsi a New
York prima che il progetto possa vedere la luce; così Seth si avvale della collaborazione di Tom
Waltz. Decidono di affrettarsi in modo che nessuno possa rubare loro l’idea di far suonare canzoni
multiple allo stesso tempo. Gli A.C. utilizzano le sedici piste del BF/VF Studios.
In ciascuna traccia mixano la voce, la chitarra e la batteria per l’intero lato del disco; poi passano
alla seconda traccia e ripetono l’operazione. Tutto questo per sedici volte.
Nessun tipo di effetto viene utilizzato sugli strumenti o le voci.
Impiegano venti ore per registrare il materiale.
Si tratta di oltre tre ore di musica compresse in soli dodici minuti.
Questo lavoro viene reso ancora più difficile e noioso dalle continue lamentele di una donna
dell’appartamento situato sopra lo studio per il volume troppo elevato.
Viene registrato prima il lato B, il 23 e il 24 settembre.
Seth opta per un intro di pianoforte: il primo di ottobre viene realizzato così il lato A.
Sul retro della copertina spiega come sono riusciti a mettere oltre cinquemila canzoni su un
settepollici.
Originariamente, il “5.643 SONG EP” 7’’ EP esce sulla sua etichetta personale Wicked Sick/
Stridecore Records in un’edizione limitata di 307 copie, 50 delle quali con copertina a colori.
Seth pensa che questo lavoro non riceva un grosso consenso e non crede che possa piacere a
qualcuno: si rifiuta di fare una tiratura maggiore per non correre il rischio di non riuscire a vendere
tutte le copie.
Inoltre, è sua intenzione far arrivare il disco esclusivamente nelle mani di coloro che conoscono già
l’A.C.-sound per evitare che coloro che non li hanno mai ascoltati pensino che tutti i loro dischi
suonino in quella stessa maniera.
Matthias Weigand della T.N.T. & Records non è dello stesso avviso: lo ri-registra sulla sua etichetta
in un’edizione di 1.100 copie con sei differenti vinili colorati e con copertina completamente
diversa.
Indubbiamente, questa fatica rappresenta l’episodio più eclatante e sconcertante che il rumore abbia
mai avuto: forse il disco più inavvicinabile ed inascoltabile di tutti i tempi.
Per dare un’idea di come le canzoni suonano individualmente, il gruppo regala un out takes soltanto
due anni più tardi in occasione del CD “Greatest Hits Volume I” : si tratta di una stesura originaria
più umana ed accettabile, minata comunque dalla stanchezza generale che ne limita l’intensità.
Gli A.C. ricevono la prima offerta di contratto discografico da parte di una etichetta non
indipendente.
Eugene Pearson, alias Mr Dig, proprietario della label inglese Earache Records, li vuole nella sua
scuderia. Il rifiuto della band di entrarvi a far parte viene motivato dalla volontà di rimanere
underground e dal timore che qualcuno possa cominciare ad amarli.
Una scelta che fa loro onore, in una scena che sempre più vendeva la propria immagine al businness
delle majors.
1990

Il 20 gennaio 1990 gli A.C. realizzano quello che Seth e Tim considerano il loro disco migliore tra
tutti: è il 7’’EP “ANOTHER EP”, l’ultimo lavoro con Mike alla chitarra.
Registrato nell’attico di Seth col registratore a cassetta del suo fratellino, viene stampato soltanto
nell’aprile del 1991 dalla T.N.T. & R. in 500 copie.
Cinquanta vengono distrutte per posta: le restanti 450 prendono il volo nel breve volgere di pochi
giorni. Un clamoroso ed inaspettato sold out che fa di questo 7’’EP il vinile più raro dell’intera
discografia. Sul retro della copertina è scritto:
“Non ci siamo preoccupati di contare quante canzoni ci sono su questo E.P…
Tuttavia, ci sono quasi 12 minuti degni di ‘musica’ su questo disco”.

Tutti i pezzi sono degli A.C. tranne Goon di Goon, l’ultima canzone del primo lato e Riverbottom
Nightmare Band
di The Nightmare, l’ultima canzone del secondo lato.
Ci sono inoltre un paio di secondi di Why Not Try Suicide dei P.T.L. Klub e Breaking The Law dei
Judas Priest.
Lo stesso giorno in cui viene registrato gli A.C. decidono di sciogliersi.
“Another EP” sembra così inizialmente destinato ad essere il loro ultimo disco.
Ma tornano insieme soltanto sei ore più tardi perché prima dello split definitivo vogliono suonare in
Europa.
Sempre il 20 gennaio registrano al Morrisound Studios sei canzoni senza titolo per la compilation
7’’ dell’etichetta americana Slap A Ham “Bllleeeeaaauuurrrrgghhh! The Record”, con ben 41
gruppi e 64 pezzi.
E’ interessante notare che all’interno della copertina, sullo spazio dedicato al gruppo, si legge, tra
gli altri personaggi citati: “Noi odiamo:…Dig”.
Eppure, per quanto costi fatica ammetterlo ed accettarlo, cadranno nella sua rete più avanti.
Si parte per l’Europa. Prima meta: Germania.
Per il primo show, il promoter vuole almeno trenta minuti di musica.
Non è poco, per una band abituata a suonare dagli otto ai quindici minuti al massimo. Quello del 3
aprile al Schwabisch Hall si rivela invece il più lungo live di sempre: ben quaranta minuti!
Dalla registrazione pirata di questo spettacolo fatta dal chitarrista dei croati Patareni, Davor
Kodzoman pubblica sulla sua etichetta personale, la Falsanja Kol’ko’s Records, lo split bootleg
7’’EP
ANAL CUNT/PATARENI.
Sulla copertina è scritto che le copie sono limitate a sette!
Il numero delle canzoni non è specificato.
Il tour tocca Dusseldorf il 15 di aprile ed Enschede il giorno successivo.
Da queste due tappe viene fuori una TAPE bootleg non contemplata dalla discografia ufficiale.
Il titolo riporta semplicemente i nomi delle due città con relative date: “DUSSELDORF 15.4.90 –
ENSCHEDE 16.4.90”
.
In tutto, la band fa cinque live in Germania ed uno in Olanda.
Una delle date raccoglie addirittura mille persone: un vero e proprio record per un tipo di sound
come questo.
L’ultimo show con l’originale line-up è quello del 20 aprile a Berlino Ovest.
E’ un “Noisecore Festival” con circa otto gruppi.
Probabilmente, è uno dei peggiori spettacoli che gli A.C. abbiano mai suonato.
Per il giorno seguente era pianificata un’esibizione all’aperto a Berlino Est, ma la data viene cancellata a causa della pioggia. Quello stesso giorno, il 21 aprile, gli A.C. si sciolgono ufficialmente. I tre prendono strade diverse: Seth diventa un alcoolista, Mike si trasferisce a Indiana e Tim si prepara a diventare padre. 1991

Passa meno di un anno e Seth e Tim cominciano a provare di nuovo insieme.
Decidono di riformare gli A.C.
Occorre rimpiazzare Mike, e i due ritengono che la persona più giusta per ricoprire il ruolo di
chitarrista sia Fred Ordonez, degli Shit Scum.
A differenza del precedente strumentista, Fred ha buone capacità tecniche.
Questo permette a Seth di sentirsi più libero di scrivere canzoni, senza le limitazioni imposte dalla
non professionalità compositiva e senza il pericolo di volere per questo diventare più musicali.
Così schierati, gli Anal Cunt tornano insieme il primo marzo del 1991.
L’undici maggio si chiudono nella casa di Seth con un registratore a quattro piste: il materiale inciso
viene utilizzato per un’imminente compilation LP e per due differenti split 7’’EPs.
Il primo è quello con i porno-grinders americani Meat Shits; segue quello con gli Psycho, sempre
dagli Stati Uniti.
ANAL CUNT/MEAT SHITS esce su Wicked Sick Records con una tiratura di 1.000 copie.
All’interno, tra le altre cose, si legge:
“Noi odiamo fottutamente la musica, il grindcore…le persone che dicono che Seth assomiglia a
Jim Morrison…”.

Tim, invece, coglie l’occasione per annunciare la nascita della flglia Cheayann il 19 di agosto.
Del materiale inedito non presente su questo disco viene incluso a posteriori sul compact disc che
comprende la seconda parte della discografia ufficiale della band, intitolato “Old Stuff Part Two”.

ANAL CUNT/PSYCHO split 7’’EP
viene pubblicato dalla Ax/ction Records in vinile colorato.
2.000 le copie.
Le performances live degli ANAL CUNT e degli PSYCHO possono essere ammirate anche su uno
split video VHS.
Dal momento che tutta la prima produzione su settepollici degli Anal Cunt è già all’inizio degli anni
novanta introvabile e fuori catalogo, Seth e Tim decidono di ristamparla su CD.
La mettono insieme il 10 giugno.
Matthias Weigand, che nel frattempo ha mutato il nome della sua label da T.N.T. & R. in
Ecocentric Records, dà ancora una volta il suo supporto.
“FAST BOSTON HC” CD è il titolo delle prime 1.000 copie: ha copertina di cartone e all’interno
una foto in bianco e nero su un booklet di due pagine che descrive la storia dell’originaria line-up
dal marzo ’88 all’aprile del ’90.
Le seconde 1.000 copie portano il titolo di “GREATEST HITS VOLUME ONE” ed hanno una
confezione completamente diversa. Su questo booklet troviamo nuovamente le gesta degli esordi
corredate ed arricchite stavolta dalla riproduzione fotografica delle copertine dei primi quattro
singoli con una differente foto della formazione.I primi due anni di vita del gruppo vengono
raccontati personalmente da Seth Putnam. Lo scritto porta la data del 13 agosto.
Il CD contiene tutte le registrazioni ufficiali più materiale dal vivo e inedito.
Vi troviamo il “47 Song Demo”, “88 song EP” 7’’, il live in Indiana del 20/2/89, lo split 7’’ con i
7 Minutes of Nausea, il materiale per la compilation LP “Apocalyptic Convulsions”, “5643 song
EP” 7’’ più un out takes, “Another EP” 7’’ e i live in Germania del 3/4/90 e quello del 20/4/90.
La compilazione su formato 12’’ per la quale gli A.C. registrano alcuni pezzi l’11 di maggio esce
fuori soltanto nel 1992 sull’etichetta italiana S.O.A. Records, di Paolo Petralia.
La pubblicazione viene ritardata dal fatto che una delle bands che doveva comparire si scioglie
prima di rilasciare il materiale in tempo; inoltre, la fabbrica incaricata di stampare il vinile fa
attendere un mese oltre il previsto perché pensava che il D.A.T. fosse rovinato o registrato male!
“The Master of Noise – Catastrophe” Compilation LP è limitato a 1.000 copie “per la
mancanza
di noise freaks”, scrive il Petralia. Un adesivo sulla copertina avverte:
“Attenzione! Questa compilation comprende Dei del Rumore come: Agathocles, Anal Cunt, 7
Minutes of Nausea, Meat Shits e End of Silence. Niente Napalm Death, spiacenti…”.

Il giorno seguente, è il 12 maggio, gli A.C. si chiudono nuovamente a casa di Seth con un
registratore a quattro piste.
L’idea, stavolta, è quella di incidere canzoni senza avvalersi di amplificatori e distorsori.
Da quest’esperienza, il gruppo prende spunto per un vero live acustico: siamo ad Austin, nel Texas.
E’ il 9 di luglio.Non viene utilizzato neppure il microfono per la voce.
“UNPLUGGED” 7’’ EP è il primo disco Noisecore in versione acustica: un esempio unico di
genio e follia.
Viene rilasciato nel 1991 dalla Psycho Mania Rec. in una tiratura limitata di 500 copie.
Sul primo lato figurano i pezzi registrati col quattro piste; sul secondo quelli dello show di Austin.
Indubbiamente, si tratta di una prova meno estrema delle precedenti, ma per non essere supportata
dalla strumentazione tradizionale il Chaos che fuoriesce dai solchi è pur sempre lodevole.
Applausi, pause, interruzioni e spoken-words rubano spazio alla musica.
La chitarra rimane troppo in secondo piano rispetto alla batteria. Sul retro della copertina si legge:

“Questo è il primo vero disco Noisecore acustico. E’ dedicato a tutte le fottute bands alla moda
che pensano che sia così bello suonare acusticamente oggigiorno…”.

Materiale inedito acustico non disponibile su questo EP è presente sulla seconda raccolta in
compact disc della discografia fuori catalogo del gruppo.
Il 6 luglio gli A.C. si esibiscono dal vivo a Houston, nel Texas; il 13 dello stesso mese sono a Ybor
City, in Florida.
Dalla registrazione di questi due shows viene ricavato il materiale per il nuovo disco.
I due live si trovano rispettivamente sul primo e sul secondo lato.
E’ ancora una volta la Psycho Mania a divulgare il loro Noisecore corrosivo e putrescente: “LIVE
EP” 7’’EP
viene pubblicato dopo qualche mese in un’edizione di 1.000 copie.
L’imminente “Old Stuff, Part Two” CD contiene del bonus stuff tratto da questi due shows.
Seth pubblica sulla sua etichetta personale Wicked Sick Records il 7’’EP degli statunitensi Post
Mortem “Seasoned NoSalt makes my beef stew taste like my beef stew” (1991); sue sono le
vocals del primo lato del disco.
Nello stesso mese di luglio, il gruppo si appresta per un mini-tour negli Stati Uniti insieme a
Phlegm e Incantation.
L’ultima uscita discografica del 1991 per gli A.C. è “OLD STUFF, PART TWO” CD.
E’ la Devour Records a pubblicarlo con una tiratura di 1.500 copie.
Come già annunciato, è la ristampa su compact disc di tutto il materiale ufficiale finora pubblicato
con Fred alla chitarra.
Comprende lo split 7’’EP con i Meat Shits, lo split 7’’ con gli Psycho, il materiale presente su
“Master of Noise” compilation LP, “Unplugged” 7’’EP e l’ultimo “Live EP” 7’’EP, più vario
bonus stuff non presente sugli originali EPs.
1992

Nell’aprile del 1992 gli A.C. pianificano un tour di due settimane in Germania, ma il batterista Tim
è impossibilitato a partire per motivi familiari.
Seth e Fred prendono il volo per l’Europa senza di lui, confidando nel fatto di trovare un degno
sostituto sul posto.
Ma l’impresa si rivela più ardua del previsto: nessuno degli strumentisti che hanno modo di
ascoltare è in grado di suonare abbastanza veloce.
Si opta così per una soluzione alternativa: la presenza di due batteristi sullo stesso set.
Quando manca soltanto un’ora all’inizio del primo show, l’inconveniente viene ovviato con un
drummer dalle buone capacità esecutive.
Seth incontra Matthias Weigand e presta la sua collaborazione ai Seven Minutes of Nausea nella
registrazione del loro 7’’EP “Disobediant Looser” (Ecocentric R.) cimentandosi alla batteria e alle
backvocals.
Con il rientro negli Stati Uniti, Tim si riunisce al gruppo e al posto di Fred subentra il chitarrista
John Kozik.
Il 20 settembre gli A.C. si recano all’Iguana Studios di Weymoth, nel Massachusetts, per registrare
un demo per la Earache Records, l’etichetta inglese che era già interessata a scritturarli nel 1989
dopo aver ascoltato il loro primo 7’’EP e che aveva ricevuto come risposta un inaspettato rifiuto.
E’ la prima volta che il gruppo entra in uno studio di registrazione vero e proprio, fatta eccezione
per un nastro del 1991 che nessuno possiede a parte Seth e Tim; tutto il materiale precedente è stato
realizzato o con un normale registratore a cassetta o con l’ausilio di un quattro piste.
Tutti i vecchi settepollici sono già rarissimi e fuori stampa e gli interessati devono faticare non poco
per procurarseli. La prima preoccupazione degli A.C. diventa quella di assicurare ai propri
sostenitori un’adeguata distribuzione e la garanzia di mantenere in stampa le future registrazioni.
La Earache e la statunitense Relapse Records si contendono la band, ma la preferenza viene
inizialmente data alla prima, sia perché trattasi di un’etichetta più grande e sia perché la Relapse
fino a quel momento aveva proposto principalmente gruppi death metal.
Nel frattempo, in ottobre l’etichetta croata Falsanja Kol’ko’s pubblica la seconda edizione del
bootleg ANAL CUNT/PATARENI split 7’’EP in una stampa numerata di 357 copie con un
artwork completamente differente. La ragione di questa nuova stampa sta nella continua richiesta di
questo disco, andato esaurito da tempo.
Per l’occasione, nel secondo lato viene presentato materiale inedito dei Patareni, più molte bonus
tracks di Buka, Debilana e Ramones Fan Club Zagreb; sul primo lato, invece, accanto al live del
3/4/90 degli A.C., figurano alcune canzoni dei Sekunda. A differenza della prima edizione, stavolta
viene riportato il numero delle canzoni di quello show con l’originaria line-up: 4237.
1993

Il demo riscuote il plauso della label inglese e procura agli A.C. un contratto per sette dischi.
Ma la Earache vuole utilizzare quella registrazione come primo lato di un album completo,
scontrandosi con la volontà del gruppo che predilige un singolo.
La Relapse offre loro l’opportunità di realizzarlo e i tre di Boston per non lasciare quella cassetta
inutilizzata acconsentono alla proposta.
Quel demo diventa così il 7’’EP “MORBID FLORIST”, prodotto da Tina Morrisey e dagli A.C. e
edito dalla Relapse nel 1993. Questa prova segna l’inizio di un nuovo capitolo per quanto riguarda
la filosofia e la struttura delle canzoni.
Tutte le precedenti registrazioni sono per la maggior parte fatte sul posto.
Questo disco, al contrario, oltre ad essere il primo a non essere registrato dal vivo in studio, è anche
il primo con vere e proprie canzoni ed il primo ad avere i titoli dei brani.
Inizialmente, Seth e John pianificano di suonare entrambi la chitarra per garantire un maggiore
spessore alla registrazione. Sfortunatamente, proprio quel giorno John accusa i calcoli ai reni e deve
ricoverarsi in ospedale.
Seth e Tim finiscono per andare in studio da soli. Seth suona tutte le parti di chitarra, il basso in
quattro canzoni (Song #5, Song #6, Grateful Dead e Radio Hit) ed il piano in Song #5.
L’unico scoglio in fase di realizzazione è rappresentato dalle sovraincisioni delle vocals sul noise-
blur sound. Abituato da sempre a cantare in simultanea con gli altri due strumentisti, Seth trova
difficoltà ad intuire come procedono i pezzi.
John, deluso e rattristato, si offre di pagare un terzo della registrazione, il cui costo complessivo è di
315 dollari, a patto di figurare lo stesso nella line-up.
Per 105 dollari gli viene attribuita la parte di chitarra e ottiene la foto sul disco.
Il 7’’EP contiene nove canzoni in tutto. “MORBID FLORIST” viene stampato anche su cassetta e
su formato CD Single nella collana “The Relapse Underground Series”. Il CD contiene cinque
canzoni in più, per un totale di quattordici.
Accanto al sound tradizionale di Some Songs, Some More Songs e Even More Songs, si affiancano
canzoni più lunghe con alcune parti lente e cadenzate supportate da una finora inesplorata pulizia
del suono.
La prima vera canzone degli A.C. è Song #5; il testo parla di una ex-ragazza.
Lo stesso argomento è trattato in Grateful Dead, che non ha nessun collegamento con l’omonimo
gruppo. Anche Song #6 parla di ragazze e dei loro problemi.
L’intro di Chump Change e la parte lenta di Slow Song From Split 7’’ compaiono originariamente
sullo split 7’’EP con i Seven Minutes of Nausea.
Unbelievable è una versione personale della canzone dei E.M.F.
Siege è un medley di canzoni dei Siege (Drop Dead, The Pentagon e Death and Taxes) mixate con
l’A.C.-blur sound.
L’intro di I Don’t Wanna Dance è una libera interpretazione dell’omonima canzone di Eddy Grant.
Il testo di Radio Hit parla di un individuo estremamente irritante: viene intitolata così perché Seth
immaginava che sarebbe stata l’unica canzone del suo gruppo a poter essere trasmessa in radio.
All’inizio viene scartata per problemi di adattabilità al resto del repertorio, ma a Seth piaceva e così
viene inserita lo stesso.
Il titolo Morrisey viene fuori semplicemente perché la notte prima di scriverla Seth aveva visto un
concerto degli Smiths. Guy Lombardo è l’ultima canzone di “88 Song EP” 7’’.
Il titolo del disco doveva inizialmente essere “Morbid Tennis Court” e la copertina avrebbe dovuto
raffigurare David Vincent (Terrorizer e Morbid Angel) intento a giocare a tennis con Satana.
Poi la scelta cade su un’inquietante parola molto in voga nel vocabolario death metal come
“morbid” (morboso), seguita da una parola molto poco terrificante come “florist” (fioraio).
Nessuna connessione quindi tra i due termini e nessun significato particolare.
Qualcuno ha pensato che il titolo si riferisse ai becchini che guadagnano soldi con i fiori ai funerali;
qualcun altro ha avuto idee anche molto più strane. Nulla di tutto questo.
In copertina è raffigurato un uomo con una croce rovesciata al centro della fronte: molti hanno
ravvisato il volto del batterista Tim. Difatti la somiglianza è notevole.
Si tratta invece di Pete Shelley, in un’immagine tratta dal suo 12’’ single “Homosapiens”.
Seth sceglie quella foto mentre cercava nella sua collezione di dischi il volto di una persona
dall’aspetto immorale.
Alcuni considerano “Morbid Florist” come il miglior lavoro in assoluto degli A.C. Indubbiamente,
si tratta del loro ultimo grande disco, prima dell’imminente ingresso nella scuderia Earache.
Da “Morbid Florist” vengono estratti alcuni pezzi per la compilation CD “Corporate Death” della
Relapse Records.
Da quando tornarono insieme nel 1991, gli A.C. vengono banditi da quasi tutti i clubs.
L’irrefrenabile presenza scenica delle performances live contagia un pubblico in delirio
difficilmente contenibile.
Seth sputa sulla folla che poga e si butta in mezzo ad essa.
Alcuni shows di trenta minuti ne contano appena cinque di musica: il resto del tempo viene
utilizzato per risistemare la chitarra e i microfoni.
Lo scontro tra e contro i fans sfocia sovente in colluttazioni di massa che provocano danni alle
strutture circostanti. Più volte si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.
Qui di seguito due episodi che vedono gli A.C. protagonisti e spettatori di noie con la giustizia.
Il 20 maggio Seth, Tim, John e Fred alla seconda chitarra si fronteggiano in una “battaglia di
gruppi” con Nightstick e Stinkpipe nel club “Good Company” di Braintree, nel Massachusetts.
Al vincitore viene dato accesso in uno studio di registrazione.
Il proprietario del locale, Steven Faber, organizza per la stessa serata una gara di tiro al bersaglio.
Appena i gruppi cominciano a suonare, i clienti abituali del club si lamentano del volume troppo
alto. L’atmosfera si accende quando gli A.C. toccano il palco: durante la prima canzone, Song # 6,
insieme alle frecce prendono il volo anche le sedie.
Lo scontro tra i fans, i membri dei gruppi, il proprietario del club ed il suo personale si fa sempre
più intenso. Seth è costretto ad indietreggiare difendendosi con una serie di calci.
Una cameriera, Cynthia Nystrom, viene urtata accidentalmente al mento col manico di una chitarra:
lo sfregio richiederà sei punti di sutura.
A questa scena il proprietario del locale si accanisce contro i musicisti. Ed è rissa.
Un non bene identificato strumentista lo colpisce in volto con l’asta del microfono interessando in
maniera riguardevole la fronte, la guancia e l’occhio destro facendolo cadere all’indietro sulla
batteria. Il colpo gli procura la rottura dell’osso della guancia, una commozione cerebrale, trenta
punti e la perdita di tre denti, mentre il suo aggressore deve scontare diciotto mesi di prigione.
Il 26 agosto Seth, Tim, John e Paul alla seconda chitarra si esibiscono al “Nightbreak”, un nightclub
di San Francisco, in California. Seth viene arrestato la notte del 27 per aver colpito con una sedia il
volto di una spettatrice, Elizabeth Quigley. Dovrà sborsare 1.200 dollari come risarcimento danni.
E’ la prima ed unica volta ad essere arrestato per attività relative al suo gruppo.
La documentazione di questi due episodi trova posto sul bootleg 7’’EP “BREAKING THE
LAW”
, edito nel 1993 in una limitatissima stampa di appena 200 copie. Sul primo lato compare il
live di San Francisco; quello di Braintree è sul secondo.
Dai solchi fuoriescono quasi interamente parole, rumori, intervalli di silenzio e la ben poca musica
che è possibile ascoltare viene penalizzata da una resa sonora a dir poco oscena.
E’ R. Williams a commentare l’episodio del 20 maggio all’interno della copertina del disco.
Il suo scritto è corredato da sei fotografie raffiguranti i cinque membri degli A.C. più il tecnico Yas.
Sul retro di copertina è stampato l’articolo di giornale riguardante quella serata; sullo sfondo è
riprodotta la fotocopia della denuncia perpetrata ai danni di Seth dopo il suo arresto di agosto e di
un verbale di contravvenzione per eccesso di velocità per il chitarrista John Kozik.
L’inclinazione a distruggere ogni posto adibito ad un loro concerto procura alla band una pessima
nomina. L’irrequietezza ed il disordine diventati consuetudine non esaltano più gli A.C. nel
momento in cui tutti cominciano ad aspettarselo e a darlo per scontato.
Di questo passo nessuno li avrebbe più assoldati.
Per queste ragioni viene deciso di mettere a freno la propria impetuosità e sregolatezza nelle future
esibizioni dal vivo.
Seth compare nella line-up degli statunitensi Shit Scum nel 7’’EP “Manson is Jesus” e tra le fila
dei loro connazionali Satans Warriors sullo split 7’’EP con gli Psycho, rilasciati entrambi dalla
Ecocentric Records.
Dopo aver provato molti chitarristi, a maggio si opta per il ritorno di Fred in occasione della firma
del contratto con l’inglese Earache. Ma dopo appena un mese viene allontanato dal gruppo perché il
suo lavoro non è all’altezza delle aspettative.
Le sue parti di chitarra vengono rieseguite quasi interamente dallo stesso Seth.
Nel frattempo, con l’ingresso del chitarrista Pauline Kraynak al posto di Seth alla chitarra, gli A.C.
intraprendono alla fine di agosto un tour nel West Coast degli Stati Uniti.
Si apre il capitolo Earache.
Seth, John e Tim, senza avvalersi dell’aiuto della nuova recluta Paul, si recano all’Iguana Studios di
Weymouth per registrare il primo di una serie di CDs con canzoni suonate, corredate da titoli e
supportate da una resa sonora fino ad un anno prima impensabile ed incompatibile con il loro vero,
immediato, spontaneo, diretto, sincero, onesto ed originale sound di sempre.
“EVERYONE SHOULD BE KILLED” (Tutti dovrebbero essere uccisi) è prodotto da Tina
Morrisey. Viene rilasciato a fine anno su formato CD, LP e Cassetta.
Gli A.C. danno vita a 58 canzoni per un totale di 58 minuti.
Per la prima volta Seth compare nella line-up come cantante e chitarrista.
Fred Ordonez compare su otto canzoni. Sul retro della copertina si avverte che
“E’ stato cacciato fuori dal gruppo nel mezzo di questa registrazione.”
Questo lavoro viene definito dalla cartolina pubblicitaria dell’etichetta come:
“THE SOUNDTRACK OF YOUR MISERABLE LIFE”
(La colonna sonora della Tua miserabile vita).

Oltre a pezzi già incontrati come Some Songs, Some More Songs, Even More Songs, Song #5, Song
#6, Guy Lombardo, Morrisey, Radio Hit, Greatful Dead (scritto in questa maniera anzichè Grateful
Dead
come su “Morbid Florist”) e Slow Song From Split 7’’,troviamo alcune canzoni scritte da altri
autori come la già conosciuta Unbelievable di E.M.F., Eddy Grant dell’omonimo cantante, Choke
Edge
di Jack Kelly e Newest H.C. Song #1 di Salmon Patties e Seth Putnam.
I titoli delle nuove composizioni sono in bilico tra l’umoristico ed il sarcastico, rivelando il palese
tentativo di accattivarsi le simpatie degli ascoltatori, minimizzando la preoccupazione di inimicarsi
quanti li hanno amati e sostenuti per quello che erano e che ora non sono più.
Gli A.C. sembrano in qualche modo anticipare i pensieri e le reazioni dei fans della vecchia guardia
quando scrivono titoli come Selling Out By Having Song Titles On His Album (Si stanno vendendo
per avere i titoli delle canzoni sull’album), Song Titles Are Fucking Stupid (I titoli delle canzoni
sono dannatamente stupidi), Having To Make Up Song Titles Sucks (Il dover scrivere i titoli delle
canzoni fa schifo), Guess Which 10 Of These Are Actual Song Titles (Penso che dieci di questi sono
effettivi titoli delle canzoni), I’m Not Allowed To Like A.C. Any More Since They Signed To Earache (Non ammetto più di amare gli A.C. da quando hanno firmato per la Earache). Da “Everyone Should Be Killed” viene estratto del materiale per alcune compilations, come il Flexi 7’’ “Thorazine #5”, il CD “Earache New Release Sampler” (allegato anche gratuitamente alla rivista “Sounds Of Death Mag”) e il CD “Album Network Rawk Tune Up #4 – AKA Lonn’s Farewell Summer Sizzlers” su Arista Records. Il disco vende 13.000 copie. Il loro ingresso in una major viene interpretato all’unanimità come una riprovevole colpa. Sfruttando il seguito che si sono creati nel circuito underground per fare soldi, gli A.C. si sono macchiati di un crimine. Hanno rinunciato al caratteristico sound grezzo, primitivo e ribelle in luogo di pezzi studiati, suonati e troppo puliti per conciliarsi con il loro passato di eccessi antimusicali. L’accusa è quella di essersi prostituiti al businness e di aver commercializzato la propria attitudine, non tenendo fede a quella integrità e coerenza che li aveva resi grandi e irraggiungibili. La band ha provato a giustificare il suo gesto, ma inutilmente. Per i sostenitori più accaniti ed intransigenti il verdetto è unanime: TRADIMENTO!
A luglio gli A.C. raggiungono nuovamente l’Europa per un tour con W.B.I. e Necrophiliacs,
entrambi provenienti dalla Germania.
Al loro ritorno negli U.S.A., Seth, John, Paul e Tim si chiudono all’Iguana Studios per la nuova
fatica. Il titolo del disco è “TOP 40 HITS” e viene rilasciato alla fine dell’anno dalla Earache su
formato CD e Cassetta.
Contrariamente a quanto il titolo lascerebbe pensare, non si tratta di una raccolta di “successi” o di
una riedizione di pezzi già conosciuti.
Sono 40 canzoni registrate in diversi momenti con una differente resa sonora.
Il gruppo si diverte a storpiare e a rendere irriconoscibili brani come Stayin’ Alive dei Bee Gees
(suonata col tradizionale arrangiamento Oi!), I’m Still Standing di Elton John e Theme From The A-
Team
, sigla dell’omonima sigla della serie televisiva.
“Facciamo covers o perché le amiamo, o perché pensiamo che suonerebbero bene così o le odiamo
così tanto da volerle straziare” spiega Seth.
Tutti gli altri pezzi sono firmati A.C. o Seth Putnam, tranne Shut Up Mike, Pt.2 di A.C. e Bratface,
Newest H.C. Song #3 di Salmon Patties, Kurt Habelt e Seth, Escape (The Pina Colada Song) di
Rupert Holmes e A.C., American Woman di The Guess Who; Brain Dead è scritta da John e Seth
mentre Art Fag è di Seth e Paul.
Da questo CD vengono estratte tre canzoni per il 7’’EP “STAYIN’ ALIVE – OI! VERSION”,
stampato in vinile arancione dalla Earache alla fine dell’anno.
La copertina ritrae i quattro di Boston nella classica posa dei Bee Gees dell’omonima canzon
I pezzi sono Stayin’ Alive- Oi! Version, Pepe,The Gay Waiter e Flower Shop Guy.
Il secondo lato viene completato dalla bonus track completamente vocale Schnauf che rifa’ il verso
a Shout dei Tears For Fears.
Inutile spendere altre parole sul fine commerciale di questa mossa discografica.

A marzo la Will-O’-The-Wisp Videos rilascia la Videotape VHS “Revenge Of The Disabled II –
Pure Transfixion” in un’edizione limitata di 500 copie (300 PAL e 200 NTSC).
Quindici dei centosessanta minuti sono dedicati agli A.C., immortalati nelle migliori sequenze del
tour europeo del luglio ’94 con W.B.I. e Necrophiliacs. In particolare, spicca la data del 17 luglio.
La videocassetta comprende in tutto diciannove bands, tra le quali ricordiamo Assück, Man Is The
Bastard, Pink Flamingos, Hartsoeker, Präparation H, Cripple Bastards, Unexistence, Corrosive,
Blindspot e Meat Shits.
A luglio gli A.C. registrano del materiale inedito per la compilation CD “I.P.S.: Live Performances
Of WNYU 89.1”. Compaiono inoltre sulla compilation CD “Ham And Eggs” della Earache, anche
allegata gratuitamente ad un numero della rivista “Sounds Of Death Mag”.
Verso la fine dell’anno gli A.C. registrano il Demotape “HOWARD IS BALD” in un’edizione
ultra-limitata di sole 4 copie!
Ancora un cambio di line-up: al posto dei due chitarristi John e Paul subentra Scott Hull.
La formazione, ridotta di nuovo a tre elementi, si reca all’Headroom Studios di Boston per la
registrazione del nuovo disco, affidata all’ingegnere del suono Bill T. Miller.

“40 MORE REASONS TO HATE US”
viene rilasciato dalla Earache nell’inverno del ’96 su
formato CD e Cassetta. Viene stampato in Canada e mixato da Bill T. Miller e Seth Putnam.
Le canzoni sono in realtà 42, compresa una bonus track.
Si tratta senza dubbio di un buon lavoro, preciso, pulito e violento quanto basta: occorre d’ora in poi
considerare ogni disco come una prova a se stante evitando di fare paragoni con le tipologie
musicali degli anni addietro, per non correre il rischio di perdere l’obiettività in merito al valore
delle nuove produzioni.
Tutte le canzoni, come nella nuova tradizione A.C., sono corredate dai titoli e la maggior parte di
esse perfino dai testi, che non sono pubblicati.
Una scritta in basso a destra sulla copertina del disco avverte: “Parental Advisory – A.C. Lyrics”.
Sulla copertina interna, sotto le foto di Seth, Tim e Scott, si informa gli interessati che è possibile
ottenere per cinque dollari una copia dei testi.
Si persiste sulla scelta di titoli alquanto scialbi e gioviali che non regalano certamente agli A.C.
un’immagine di serietà. Del resto, è superfluo chiedersi se questo possa importare loro qualcosa.
Potevano almeno risparmiarsi Everyone In The Underground Music Scene Is Stupid.
Tra i titoli troviamo due parole piuttosto ricorrenti: Gay e Dumb.
La bonus track non è altro che uno scambio di battute tra il proprietario di un negozio di dischi ed
un cliente, interpretati da R. Williams e da Seth:

-Posso aiutarla?- -Umm, posso avere dei biglietti per i Soundgarden, per cortesia?- -Si.-

Phil Anselmo dei Pantera duetta con Seth sulla cover dei Manowar Gloves Of Metal.
Inoltre, fa le backing vocals su sedici pezzi.
Seth lo ricambia facendo alcune guest vocals sul CD dei Pantera “The Great Southern Trendkill”.
Su tre brani le backing vocals vengono affidate al “coro degli uomini degli A.C.”, che corrisponde
ai nomi di Seth, Tim, John, Paul, R. Williams e R. Anderson.
Tim è il lead vocals di Mike Mahan’s Sty.
Tutti i pezzi sono scritti dai tre membri tranne Johnny Violent Getting His Ass Kicked By Morrisey
di Seth, Tim e Paul Kraynak, 02657 di Seth e John Kozik, Theme From Three’s Company di Alan
Thicke, Al Stankus Is Always On The Phone With His Bookie di Seth, Scott e Mike Mahan, I Hope
You Get Deported di Seth, Scott e J. Martin, Dead, Gay, And Dropped di Seth e J. Martin, Everyone
In Anal Cunt Is Dumb di Seth, Scott e J. Martin e I Noticed That You’re Gay di Seth, J. Martin, P.
Kraynak e Y. Koketsu.
Da “40 More Reasons To Hate Us” vengono estratte le canzoni Trapped, You’re A Fucking Cunt e
Some Noise Thing (remix of Gloves Of Metal Ending) per la compilation CD “Heavy Hardcore
Headroom” della Profane Existence Far East and ExtraTerrestrial Discs.
Un altro pezzo compare sulla compilation CD “All That Magazine”: il titolo esatto non è quello
riportato, ma bensì Dead, Gay And Dropped.
A febbraio gli A.C. registrano del materiale per la compilation CD “The World Still Won’t Listen –
Smith’s Tribute”.
In aprile gli A.C. registrano il Demotape “PICNIC OF LOVE”. Soltanto 10 le copie!
La Fudgeworthy Records ristampa lo split 7’’EP ANAL CUNT/MEAT SHITS in un’edizione
limitata di 500 copie in vinile rosso.
Copertina verde a parte, l’unica differenza grafica riscontrabile rispetto alla stampa originale è
l’interno del lato degli A.C.

Ad ottobre registrano Technology’s Gay, la stessa versione che comparirà sul CD “I Like It When
You Die”, per la compilation CD “Earplugged 2” della Earache.
Il gruppo sembra non trovare pace: ancora sconvolgimenti nell’ambito della formazione.
Stavolta ad allontanarsi sono addirittura in due: il batterista Tim ed il chitarrista Scott Hull.
Vengono rimpiazzati rispettivamente da Nate Linehan alle bacchette e da Josh Martin alle sei
corde.
Scott si stabilisce nelle fila dei Grinders Statunitensi Agoraphobic Nosebleed.
Con l’abbandono di Tim, Seth resta l’unico elemento superstite della formazione originaria.
I tre si recano in ottobre all’Headroom Studios per l’imminente nuova fatica.
1997

L’11 febbraio la Earache rilascia il CD “I LIKE IT WHEN YOU DIE”.
Il missaggio viene affidato nuovamente all’ingegnere del suono Bill T. Miller e a Seth Putnam, il
quale per questa occasione si prodiga anche alla seconda chitarra e alle tastiere.
52 pezzi in tutto, inclusa una bonus track.
Si tratta di un lavoro davvero apprezzabile: gli A.C. riescono nuovamente a strapparci il consenso.
Le backing vocals sono affidate al “The Anal Cunt Glee Club”, composto da Seth, Josh, Nate, Brian
Sekula, Hillary Logee, Paul Kraynak, Kyle Severn e Mikey Bruce, al guest vocals River del gruppo
Tree e al batterista Nate.
Hillary Logee esegue delle additional vocals su un paio di canzoni e fa un duetto con Seth su Just
The Two Of Us.
Kyle Severn suona la batteria su Kyle From Incantation Has A Mustache. Questo pezzo comprende
quattro assoli affidati a quattro chitarristi diversi: Seth, Brian Sekula, Josh e Paul Kraynak.
Tutte le canzoni sono scritte dagli attuali tre membri del gruppo tranne Richard Butler di A.C., Paul
Kraynak, Psychedelic Furs e Missing Persons, You Own A Store di Seth, Josh, Nate e Hillary
Logee, You’ve Got Cancer di Seth e Tim Morse, We Just Disagree di Dave Mason e A.C., Hungry
Hungry Hippos (non specificato), Just The Two Of Us (non specificato) e You Drive An Iroc di
Seth, Josh, Nate e Hillary Logee.
In una recente intervista, Seth dichiara che questo disco ed il settepollici “Another EP” sono le sue
due registrazioni preferite in assoluto.
Sempre a febbraio, gli A.C. registrano quattro canzoni dei Black Sabbath per uno split 7’’ a loro
tributo. Vengono registrati come al solito all’Headroom Studios da Bill T. Miller e mixati da lui e
dal gruppo. La line-up stavolta è ridotta a soli due elementi: Seth canta e suona la batteria mentre
Josh è alla chitarra.
Lo split 7’’EP ANAL CUNT/EYEHATEGOD “In These Black Days: A Tribute to Black
Sabbath”
esce per la Hydra Head Records.
I pezzi sono Killing Yourself To Live ed il medley It’s Allright/ Sabra Cadabra/ Blow On A Jug.
Il piano su It’s Allright è suonato da Bill T. Miller. Le backing vocals su Sabra Cadabra sono
eseguite da Seth, Josh e Paul Kraynak. Paul canta con Seth su Blow On A Jug.
Sabra Cadabra viene saccheggiata da “Abracadabra” della Steve Miller Band.
Il sound della band su quest’ultima prova è alquanto irriconoscibile, se non fosse per qualche
secondo di follia sul finale della lunga Killing Yourself To Live e per il Noisecore inaspettato di It’s
Allright che segue il tranquillo intro di piano.
E’ il primo disco a non essere uscito per la Earache da “Everyone Should Be Killed” in poi.
Killing Yourself To live compare anche sul CD “Masters Of Misery” della Earache, una compilation
di gruppi che fanno covers dei Black Sabbath.
Sulla compilation CD “Punk Uprisings Vol.2” gli A.C. appaiono con una canzone erroneamente
intitolata I Got An Office Job For The Sole Purpose Of Sexually Harassing You.
Il titolo originale è invece “I Got An Office Job For The Sole Purpose Of Sexually Harassing
Women”.
La Statunitense Fudgeworthy Records ristampa il 7’’EP “88 SONG E.P.” in vinile grigio e
copertina fucsia.
La Relapse Records ri-registra il mini CD “MORBID FLORIST” in una differente versione con
una bonus track, una “hidden” track, note esplicative e due extra foto di Seth e Tim tratte dal
Morbid Florist tour del 1993.
Sul booklet del CD, non più in versione mini, Seth racconta la storia di questo disco e spiega il contenuto delle canzoni. La bonus track non trovò posto sulla stampa originale perché Tim mentre stava suonando la batteria si mise ad urlare. La sua voce non potè essere tagliata fuori perché proveniva dagli stessi microfoni della batteria e Seth decise che era preferibile eliminarla dal resto della registrazione. Ora che l’etichetta Statunitense stava pianificando una ristampa, Seth pensò di inserirla lo stesso. Viene mixata il 15 settembre da lui e da Bill T. Miller all’Headroom Studios. Le note portano la data del 20 settembre, esattamente cinque anni più tardi della registrazione all’Iguana Studios di Weymouth. Il CD contiene anche la canzone nascosta Hello I Love You, registrata per il CD “The Doors Tribute” che la Relapse non ha mai pubblicato. Per ascoltarla è necessario avvolgere manualmente indietro il CD prima della canzone iniziale. 1998

Seth e Bill T. Miller si chiudono in studio a febbraio per mixare del materiale per alcune
compilations su CD di prossima uscita, come “Masters Of Misery”, “Earplugged 2”, “Punk
Uprisings Vol. 2”.
Per la comp. “Dead Kennedy’s Cover” della Know Records gli A.C. registrano Religious Vomit; per
la comp. “Wonderdrug Records” una canzone intitolata I Sold Yer Dog To A Chinese Restaurant.
Un’altra è per “Two Turds And A Golfball”.
Tutte e tre vengono registrate da Bill T. Miller all’Headroom Studios.
Per la “Massachusetts Hardcore” compilation della Devour Records, pianificata sia su LP che CD,
gli A.C. fanno otto pezzi inediti, registrati al StraitJacket Sound da Bill T. Miller e Rico Petrillo.
Il 2 luglio il gruppo festeggia i dieci anni di esistenza con uno show nel Middle East di Cambridge,
nel Massachusetts. Per l’occasione viene ripristinata l’originale line-up, composta da Seth Putnam,
Mike Mahan e Tim Morse. Tutti i vecchi ed i nuovi membri erano presenti, eccetto Scott Hull.
Hanno assistito Fred Ordonez, Josh Martin, Nate Linehan, Paul Kraynak e John Kozik.
Durante l’estate Seth, Josh e Nate tornano in studio con Bill T. Miller per registrare il nuovo CD su
Earache.
Il titolo è “IT JUST GETS WORSE”. L’uscita è prevista per l’inizio del nuovo anno.
Altri due lavori in uscita per il 1999 sono il CD “PICNIC OF LOVE” su Off The Records,
annunciato come il disco “meno pesante” della band e contenente 11 canzoni con chitarra acustica e
voce e lo split CD Live ANAL CUNT/INSULT che comprende registrazioni dal vivo del ’95; Seth
suona il basso per gli Insult nel tour del febbraio ’98.


GURU 2000

Source: http://www.gurulandia.it/noisecore/Biografia_AnalCunt1988-1998.pdf

* note

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M INFORMAZIONI PERSONALI 038227851 0382592922 Cell 3485540211 ESPERIENZA LAVORATIVA Dal 1971 al 1972 • Nome e indirizzo del datore di • Tipo di azienda o settore • Tipo di impiego Borsista • Principali mansioni e responsabilità Studi sui modelli relativi alla contrazione muscolo c

General internal medicine & health services research case conference teaching module

GENERAL INTERNAL MEDICINE & HEALTH SERVICES RESEARCH CASE CONFERENCE TEACHING MODULE Hirsutism - Answer key Reviewed by Lisa Skinner, MD July 2011 Articles: #1: Endocrine Society Clinical Practice Guideline #2: A Practical Approach to Hirsutism #3: Evaluation and treatment of Women with Hirsutism (just look at Figure 1, page 2569) #4: Evaluation of Women with Hirsutism

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